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Invokana
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Invokana

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Principio attivo: Canagliflozina
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Invokana è un farmaco antidiabetico a base di canagliflozin, un inibitore SGLT2. È indicato soprattutto per adulti con diabete mellito di tipo 2 quando dieta ed esercizio non bastano. Agisce a livello renale riducendo il riassorbimento del glucosio e favorendone l’eliminazione con le urine.

Che cos’è?

Un punto chiave: Invokana non “spinge” il pancreas a produrre più insulina. Agisce soprattutto a livello renale. [1]

Prospettive dei medici su Invokana

In ambulatorio diabetologico, i clinici scelgono spesso un inibitore SGLT2 quando serve un supporto al controllo glicemico con un meccanismo indipendente dall’insulina, e quando si cerca anche un beneficio cardio-renale nel profilo giusto. Un endocrinologo tende a essere molto pragmatico su due cose: funzione renale e idratazione, perché sono i due “snodi” che determinano tollerabilità e continuità della terapia. In 2026, le raccomandazioni europee continuano a valorizzare la classe SGLT2 nei percorsi del diabete tipo 2 con rischio cardiovascolare o renale, integrandola a metformina, agonisti GLP-1 o insulina in base al quadro clinico. Il rovescio della medaglia è l’aumento delle infezioni genitali micotiche nei soggetti predisposti, problema che i medici affrontano con prevenzione e gestione precoce dei sintomi.

Composizione

Principio attivo: canagliflozin. Forma farmaceutica: compresse rivestite con film per uso orale. Eccipienti tipici includono sostanze per nucleo e rivestimento (diluente, leganti, disgreganti e film protettivo) che non hanno attività terapeutica.

Come si assume?

  • Via di somministrazione: orale, compresse da deglutire con acqua.
  • Dose iniziale abituale: 100 mg 1 volta al giorno.
  • Orario e rapporto con i pasti: assumere al mattino, prima del primo pasto della giornata.
  • Aggiustamento della dose: se necessario e se tollerato, il medico può aumentare a 300 mg 1 volta al giorno.
  • Durata del trattamento: continuativa secondo prescrizione medica; non sospendere o modificare la dose senza indicazione.
  • Dose dimenticata: assumere la dose appena possibile nello stesso giorno; se è quasi ora della dose successiva, saltare la dose dimenticata e riprendere lo schema abituale; non assumere due dosi nello stesso giorno.

Come funziona?

Invokana è un farmaco della classe degli inibitori SGLT2 (SGLT2 inibitori). Il bersaglio è il cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2) nel tubulo prossimale del rene, che in condizioni normali riassorbe una quota importante del glucosio filtrato.

Quando SGLT2 viene inibito:

  • diminuisce il riassorbimento del glucosio;
  • aumenta l’eliminazione urinaria di glucosio (glicosuria);
  • la glicemia tende a ridursi in modo dose-dipendente, con un effetto che non richiede un aumento diretto di insulina.
Se noti sete marcata o crampi, parlane presto con il medico: a volte basta rivedere idratazione e diuretici per migliorare la tollerabilità senza interrompere la terapia.

Indicazioni

Invokana è usato per il trattamento del diabete di tipo 2 con l’obiettivo di migliorare il controllo glicemico e aiutare il controllo dei livelli di zucchero nel sangue. Può essere impiegato da solo o in associazione con altri antidiabetici, inclusa l’insulina, quando il medico ritiene che la combinazione porti un vantaggio clinico.

Oltre alla glicemia, per alcuni pazienti l’attenzione è su complicanze e rischio a lungo termine:

  • supporto alla riduzione del rischio di eventi cardiovascolari maggiori in persone con diabete di tipo 2 e rischio elevato, fino alla riduzione del rischio di morte cardiovascolare nei profili indicati;
  • rallentamento della progressione della nefropatia diabetica in pazienti selezionati, con un approccio che mira a proteggere la funzione renale nel tempo.

Questi impieghi si inseriscono nelle valutazioni regolatorie e nelle indicazioni autorizzate in Europa e in Italia. [2]

Confronto

  • Insulina: può aumentare il rischio di ipoglicemia; spesso serve un aggiustamento della dose di insulina.
  • Glibenclamide (e altre sulfoniluree): stesso concetto, perché la sulfonilurea può indurre ipoglicemie e Invokana può rendere la glicemia più bassa.
  • Diuretici: somma di effetti sulla perdita di liquidi, con più rischio di ipotensione e disidratazione.
  • Altri SGLT2 come empagliflozin o dapagliflozin: di solito non si associano tra loro; si sceglie un solo SGLT2 in base al profilo clinico.

Controindicazioni

  • diabete di tipo 1;
  • chetoacidosi diabetica;
  • gravidanza;
  • allattamento;
  • insufficienza renale grave o una funzione renale che non permette l’uso secondo indicazione clinica.

Non raccomandato per

Invokana richiede una valutazione clinica attenta prima dell’inizio e durante l’uso, perché l’effetto passa dai reni e modifica l’equilibrio di liquidi e zuccheri.

Se hai una funzione renale ridotta o ti disidrati facilmente (febbre, gastroenterite, scarsa idratazione), il medico potrebbe dover rivalutare terapia e monitoraggi. Se lo assumi insieme a insulina o farmaci che possono causare ipoglicemia, può essere necessario rivedere le dosi e l’automonitoraggio.

Se stai già assumendo un diuretico o un antipertensivo, segnala episodi di capogiro quando ti alzi in piedi: spesso è ipotensione ortostatica da “somma” di effetti diuretici.

Effetti collaterali

Gli effetti indesiderati più frequenti derivano dal fatto che più glucosio passa nelle urine e che l’organismo perde più liquidi.

Effetti comuni (spesso gestibili)

  • infezioni micotiche genitali (candidosi vulvovaginale o balanite), più probabili nei soggetti predisposti;
  • infezioni delle vie urinarie;
  • aumento della diuresi, sete, secchezza delle fauci;
  • capogiri, specie all’inizio o se si assumono anche diuretici.

Effetti meno comuni ma seri

  • ipoglicemia, soprattutto quando Invokana è combinato con insulina o con farmaci come le sulfoniluree;
  • chetoacidosi diabetica: è rara, ma va riconosciuta presto (nausea, vomito, dolore addominale, respiro affannoso, sonnolenza);
  • peggioramento della funzione renale in contesti di disidratazione, uso di FANS o malattia acuta;
  • infezioni severe dell’area genitale/perineale (evento molto raro, ma clinicamente rilevante).

Per un paziente “tipo”, la gestione pratica fa spesso la differenza: idratazione adeguata, igiene intima non aggressiva (detergenti troppo sgrassanti irritano), e intervento precoce sui sintomi urinari. [4]

Invokana non è un trattamento primario per dimagrire. Il suo obiettivo resta il diabete di tipo 2 e, nel paziente giusto, la riduzione del rischio cardio-renale. Se il peso è l’obiettivo principale, spesso il medico valuta anche strategie nutrizionali strutturate e farmaci con indicazione specifica sul peso.

Errori comuni

Molti problemi con gli SGLT2 nascono da dettagli piccoli, ripetuti ogni giorno.

  • Iniziare Invokana mentre si è già disidratati (influenza, gastroenterite, febbre): aumenta il rischio di capogiri e peggioramento della funzione renale.
  • Ridurre troppo i carboidrati o saltare i pasti senza un piano concordato: in rari casi può facilitare chetoacidosi diabetica anche con glicemie non altissime.
  • Trascurare i primi segni di micosi genitale (prurito, bruciore, arrossamento): intervenire presto di solito accorcia molto la durata del disturbo.
  • Non ricalibrare i farmaci che danno ipoglicemia quando si aggiunge Invokana: l’ipoglicemia è più legata a insulina e sulfoniluree che al canagliflozin, ma la combinazione può “spostare” l’equilibrio.
  • Fare attività fisica intensa con poca idratazione: alcuni pazienti riferiscono più facilmente crampi e stanchezza nei primi giorni di trattamento.
Se devi fare un digiuno prolungato o un intervento programmato, il team diabetologico spesso indica una sospensione temporanea degli SGLT2 per ridurre il rischio di chetoacidosi: pianificalo in anticipo.

Opinioni dei medici

I diabetologi raccontano che, prima di iniziare il canagliflozin, controllano sempre due parametri concreti: la funzione renale e lo stato di idratazione del paziente. Sono i due fattori che, nella loro esperienza, decidono se la terapia sarà ben tollerata o se darà capogiri e disturbi nelle prime settimane. Per questo molti specialisti rimandano l’avvio quando il paziente ha appena avuto febbre, gastroenterite o un episodio di disidratazione.

Un’altra indicazione che gli endocrinologi danno spesso riguarda le situazioni a rischio: in vista di un digiuno prolungato o di un intervento programmato, suggeriscono di concordare una sospensione temporanea per ridurre la possibilità di chetoacidosi. Nei pazienti predisposti, infine, l’attenzione si concentra sulla prevenzione delle infezioni genitali micotiche, che vengono gestite meglio se affrontate ai primi sintomi anziché trascurate.

Domande frequenti

In molte terapie viene assunto una volta al giorno e l’assunzione con cibo o a stomaco vuoto tende a dipendere dal piano terapeutico e dalla tollerabilità individuale. Se hai nausea al mattino, alcuni pazienti riferiscono di trovarsi meglio assumendolo con la colazione, senza cambiare l’efficacia percepita. Le fonti regolatorie descrivono l’uso per via orale e la necessità di continuità quotidiana. Riferimento: AIFA, 2026.

La regola pratica è evitare “doppie dosi” ravvicinate, perché aumentano la diuresi e possono dare capogiri o disidratazione. Se te ne accorgi nello stesso giorno, spesso si assume la dose quando possibile; se manca poco alla successiva, si salta quella dimenticata e si riprende lo schema abituale. In 2026, la WHO richiama nei documenti educativi sul diabete l’importanza di aderenza e di piani semplici per ridurre gli errori terapeutici. Riferimento: WHO, 2026.

Da solo, Invokana ha un rischio più basso di ipoglicemia rispetto a farmaci che aumentano l’insulina. Il rischio cresce quando si associa a insulina o a sulfoniluree come glibenclamide, perché la glicemia può scendere “per somma” di effetti. In queste combinazioni, il medico spesso rivede dosi e automonitoraggio, soprattutto nelle prime settimane. Riferimento: AIFA, 2026.

Nei pazienti selezionati con diabete tipo 2, gli SGLT2 hanno mostrato benefici sul rallentamento della progressione della nefropatia diabetica, e questo è entrato nella pratica clinica negli ultimi anni. Il punto non è solo la glicemia: contano pressione intraglomerulare, albuminuria e profilo cardiovascolare. La scelta resta individuale e richiede monitoraggi della funzione renale. Riferimento: EMA, 2026.

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Recensioni ed esperienze

M
Marco, 58
Milano
10 settimane
Verificata
La glicemia a digiuno è scesa già nel primo mese e ho perso circa 2 kg senza cambiare molto altro. Le prime due settimane ho urinato più spesso, poi si è stabilizzato. Ho iniziato a bere di più e i crampi sono spariti.
14/02/2025
G
Giulia, 46
Bologna
6 settimane
Verificata
Buon effetto sulla glicata nel controllo successivo. Ho avuto una candidosi dopo tre settimane, trattata in pochi giorni, ma è stata fastidiosa. Ora sto più attenta a idratazione e detergenti, e non è tornata.
03/11/2024
S
Salvatore, 67
Palermo
3 mesi
Verificata
Con insulina basale ho dovuto ridurre un po’ le unità perché mi sono capitati due episodi di ipoglicemia la sera. Per il resto mi sono trovato bene e la pressione è leggermente scesa. Mi ha aiutato anche sul gonfiore alle caviglie.
22/01/2025
E
Elena, 52
Firenze
4 settimane
Verificata
A me ha dato capogiri quando mi alzavo dal letto, soprattutto nei giorni in cui bevevo poco. Il medico ha rivisto il diuretico e la situazione è migliorata. All’inizio non è stato semplice.
09/07/2024
P
Paola, 61
Torino
8 settimane
Verificata
La glicemia è migliorata, ma ho avuto più sete e un po’ di fastidio urinario. Non è stato insopportabile, però richiede attenzione quotidiana e non lo definirei un farmaco 'semplice' da gestire.
18/03/2025

Fonti

  1. AIFA (2026). Canagliflozin: Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) – Invokana
  2. EMA – European Medicines Agency (2026). Invokana (canagliflozin): EPAR – Product Information
  3. WHO (2026). Diabetes: Fact Sheet and Clinical Management Overview
  4. EMA – Pharmacovigilance Risk Assessment Committee (2026). SGLT2 inhibitors: safety communication on ketoacidosis and severe infections
  5. WHO (2026). Medication adherence in chronic diseases: patient guidance for diabetes therapies
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